Il ruolo della nutrizione nel paziente oncologico 

Nell’immaginario comune, la lotta contro il cancro si concentra principalmente su chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Tuttavia, la ricerca oncologica moderna ha messo in luce un altro pilastro cruciale per il successo del trattamento e il miglioramento della prognosi: la nutrizione clinica

Non si tratta di “diete miracolose” o rimedi fai-da-te, ma di un approccio terapeutico basato su solide evidenze scientifiche. L’obiettivo della nutrizione oncologica è duplice: 

  1. Prevenzione: contenere il rischio di sviluppare il cancro. 
  1. Trattamento e supporto: mantenere o migliorare lo stato nutrizionale del paziente oncologico, limitando gli effetti collaterali delle terapie e supportando la qualità della vita. 

Secondo l’Associazione Europea per la Nutrizione Clinica e il Metabolismo (ESPEN), una cattiva gestione nutrizionale può avere un impatto negativo sull’efficacia delle terapie e sulla sopravvivenza. 

Prevenzione oncologica: le raccomandazioni alimentari 

Il legame tra dieta e cancro è innegabile. Si stima che circa il 30-35% dei casi di cancro sia legato a fattori dietetici e di stile di vita. Le raccomandazioni del World Cancer Research Fund (WCRF) e dell’American Institute for Cancer Research (AICR) sono chiare e si allineano perfettamente con i principi della dieta mediterranea: 

1. Mantenere un peso corporeo adeguato 

L’obesità è un fattore di rischio significativo per almeno 13 tipi di cancro (tra cui colon-retto, seno post-menopausa, pancreas ed esofago). Il tessuto adiposo in eccesso rilascia citochine infiammatorie e ormoni (come l’estrogeno) che possono stimolare la crescita tumorale. 

2. La forza dei vegetali e dei cereali integrali 

Una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali riduce il rischio oncologico. 

  • Fibre: aiutano a regolare l’intestino e limitano l’esposizione della mucosa intestinale a potenziali cancerogeni (particolarmente cruciale per il cancro del colon-retto). 
  • Molecole Bioattive: i fitochimici (come i carotenoidi, i polifenoli e i glucosinolati) agiscono come potenti antiossidanti, proteggendo il DNA dai danni. 

3. Riduzione drastica di carne rossa e alcol 

È forte l’evidenza che limita il consumo di carni rosse (manzo, maiale, agnello) e sconsiglia fortemente quelle lavorate (salumi, insaccati), per il loro legame con il cancro del colon-retto. Anche il consumo di alcol è un fattore di rischio accertato per diversi tumori (fegato, seno, esofago, colon-retto). 

Nutrizione clinica durante il trattamento: contrastare la cachessia 

Uno dei maggiori ostacoli terapeutici è la malnutrizione, che spesso si manifesta come cachessia oncologica: una sindrome complessa caratterizzata da grave perdita di peso, massa muscolare e grasso, non completamente reversibile con la semplice alimentazione

Obiettivi nutrizionali in terapia: 

  • Contrastare la perdita di forza muscolare: la chemioterapia e la radioterapia possono accelerare la perdita di massa muscolare (sarcopenia). Mantenere la forza muscolare è fondamentale per tollerare meglio le terapie e migliorare l’autonomia. 
  • Gestire gli effetti collaterali: nausea, vomito, mucositi e alterazioni del gusto complicano la scelta alimentare. Il dietista clinico interviene con strategie personalizzate (es. pasti piccoli e frequenti, consistenze modificate, scelta di alimenti tollerati) per garantire l’adeguato apporto energetico. 
  • Supporto immunitario (immunonutrizione): l’uso di nutrienti specifici, come gli acidi grassi Omega-3 (EPA e DHA) e la glutammina, è studiato per modulare la risposta infiammatoria e immunitaria. Gli Omega-3, ad esempio, hanno dimostrato in alcuni studi di poter contrastare l’infiammazione sistemica associata alla cachessia. 

La nutrizione, in questa fase, è una terapia di supporto attiva. 

Il ruolo dell’infiammazione e del digiuno terapeutico (attenzione!) 

C’è grande interesse scientifico, e molta disinformazione mediatica, su come la dieta influenzi l’ambiente tumorale, in particolare l’infiammazione e il metabolismo del glucosio. 

Infiammatorio vs. antinfiammatorio 

Poiché l’infiammazione alimenta la progressione tumorale, una dieta antinfiammatoria, basata sui principi mediterranei, è raccomandata. Questo implica limitare gli zuccheri semplici e i grassi saturi in eccesso, a favore di grassi sani e alimenti ricchi di fitochimici. 

Digiuno e restrizione calorica 

Sebbene alcuni studi preclinici (su animali o in laboratorio) suggeriscano che il digiuno o la restrizione calorica possano rendere le cellule tumorali più vulnerabili alle terapie, le attuali linee guida cliniche sconsigliano fortemente il digiuno completo o diete fortemente restrittive per i pazienti oncologici non ben nutrizionalmente supportati. 

  • Rischio: il rischio principale è l’aggravamento della malnutrizione e della perdita di massa muscolare, compromettendo la capacità del paziente di tollerare il trattamento salvavita. 
  • Approccio corretto: eventuali modifiche dietetiche molto restrittive, come il digiuno intermittente o diete chetogeniche (oggetto di studio, ma non standard), devono essere condotte esclusivamente sotto stretta sorveglianza di specialisti e in centri clinici dedicati. 

L’importanza della consulenza specializzata 

Il messaggio fondamentale per il pubblico è: mai improvvisare una dieta in caso di cancro. Le esigenze nutrizionali di un paziente variano enormemente in base al tipo di tumore, alla fase di trattamento e agli effetti collaterali. 

  • Intervento precoce: l’intervento nutrizionale dovrebbe iniziare il prima possibile, idealmente al momento della diagnosi, per prevenire la malnutrizione prima che diventi grave. 
  • Team multidisciplinare: la nutrizione oncologica è gestita da un team che include l’oncologo, il dietista clinico e il nutrizionista esperto in patologie oncologiche. 

Affidarsi all’evidenza scientifica e ai professionisti è la vera strategia vincente per usare il cibo come alleato nel percorso di cura. 

Le linee guida internazionali (ESPEN e WCRF) 

Nel campo della nutrizione oncologica, le raccomandazioni si basano su due enti principali: 

Ente Focus Principale Messaggio Chiave 
WCRF (World Cancer Research Fund) Prevenzione primaria L’obiettivo è ridurre l’incidenza del cancro. Le linee guida promuovono un modello alimentare basato sui vegetali, il mantenimento di un peso sano e la limitazione di carni rosse e alcol. 
ESPEN (European Society for Clinical Nutrition and Metabolism) Nutrizione clinica in t Si concentra sulla gestione nutrizionale del paziente oncologico (screening della malnutrizione, prevenzione della cachessia). Le linee guida stabiliscono i fabbisogni proteici ed energetici durante le diverse fasi di trattamento (chemioterapia, radioterapia). 

Riferimenti scientifici

  1. Impatto della malnutrizione e linee guida ESPEN:  Arends, J., et al. (2017). ESPEN guidelines on nutrition in cancer patients. Clinical Nutrition, 36(3), 850-866. (DOI: 10.1016/j.clnu.2017.06.015) 
  1. Statistiche su dieta e cancro (WCRF): World Cancer Research Fund / American Institute for Cancer Research. (2018). Diet, Nutrition, Physical Activity and Cancer: a Global Perspective. Continuous Update Project Expert Report. (Disponibile sul sito WCRF) 
  1. Fibre e rischio di cancro colon-retto (Meta-analisi): Aune, D., et al. (2011). Dietary fiber and the risk of colorectal cancer: a systematic review and meta-analysis of prospective studies. British Medical Journal, 343, d6617. (DOI: 10.1136/bmj.d6617) 
  1. Carne rossa e lavorata:  Bouvard, V., et al. (2015). Carcinogenicity of consumption of red meat and processed meat. The Lancet Oncology, 16(16), 1599-1600. (DOI: 10.1016/S1470-2045(15)00444-9) 
  1. Omega-3 e cachessia oncologica:  Fearon, K. C., et al. (2011). Effect of high-dose oral eicosapentaenoic acid and its combination with weight-stabilising agents on weight loss in patients with pancreatic cancer. British Journal of Cancer, 104(6), 948-957. (DOI: 10.1038/sj.bjc.6606085) 
  1. Digiuno in oncologia (Position Paper della Società scientifica):  Standard di pratica clinica per la nutrizione oncologica: Linee Guida SIO/ADI/AIC. (2020). Position Paper specifico sulla Nutrizione e Dieta in Terapia Oncologica. (Riferimento a Linee Guida Nazionali che citano le raccomandazioni ESPEN sul digiuno.) 
spot_img
spot_img
Articoli recenti

Acquista questa copia di Vita e Salute

spot_img
ARTICOLI RECENTI
Ripartiamo insieme dalla salutespot_img