Tumore al seno e alimentazione 

La scelta del biologico nel periodo post-menopausa 

Un nuovo studio scientifico evidenzia come il consumo di frutta e verdura biologica possa ridurre drasticamente il rischio di tumore al seno dopo i 50 anni. 

La prevenzione ormonale passa per l’orto 

La salute delle donne attraversa fasi delicate, e la post-menopausa è certamente una delle più critiche sotto il profilo del rischio oncologico. Negli ultimi anni, l’attenzione della ricerca si è spostata dall’analisi dei singoli nutrienti all’impatto dei residui chimici presenti negli alimenti. Una recente ricerca epidemiologica condotta in Francia su oltre 31.000 adulti (di cui il 75% donne), all’interno della coorte NutriNet-Santé, ha cercato di rispondere a una domanda fondamentale: sostituire i vegetali convenzionali con quelli biologici può fare la differenza nella prevenzione del cancro

I dati sulla protezione mammaria  

I risultati più eclatanti emersi dallo studio riguardano il carcinoma della mammella in fase post-menopausale. I ricercatori hanno osservato che le donne che consumavano i livelli più elevati di prodotti da agricoltura biologica mostravano una riduzione del rischio del 51%. Per fare un confronto, chi consumava grandi quantità di frutta e verdura convenzionale registrava una riduzione del rischio del 20%, un dato che però non è risultato statisticamente significativo. 

Sigifica che, nel caso specifico del tumore al seno, non è solo la “quantità” di vegetali a contare, ma la loro qualità e l’assenza di interferenti endocrini tipicamente associati ai pesticidi di sintesi. La protezione offerta dal bio sembra quindi agire su binari metabolici diversi rispetto alla semplice assunzione di fibre e vitamine. 

Il potere della sostituzione giornaliera  

Attraverso modelli statistici avanzati, gli autori hanno calcolato l’impatto della “sostituzione”. È emerso che sostituire appena 100 grammi al giorno di frutta o verdura trattata con prodotti biologici è associato a una riduzione del 10% del rischio di tumore mammario. In termini di salute pubblica, si parla di circa un caso evitato ogni 800 donne che adottano questo cambiamento. Sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare questo legame, il dato rappresenta un punto di svolta nella divulgazione nutrizionale per la salute femminile. 

Fonte: Berlivet J, et al. “Consumption of organic versus conventional fruits and vegetables in relation to cancer risk: findings from the NutriNet-Santé cohort study”. Am J Clin Nutr. 2026.

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