Diverticoli. La dieta corretta tra formaggi, fibre e falsi miti  

La malattia diverticolare – caratterizzata dalla formazione di estroflessioni (diverticoli) nella parete del colon – è gestita in gran parte attraverso l’alimentazione. L’obiettivo primario non è la cura, ma la prevenzione delle complicanze, in particolare la diverticolite (l’infiammazione delle sacche). 

Come sottolinea il Dott. Vincenzo Craviotto, specialista in Gastroenterologia presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, la chiave è una dieta prudente e ricca di fibre. Questa raccomandazione non è solo empirica, ma supportata da un robusto consenso scientifico che vede nella carenza di fibre e nell’eccesso di grassi saturi il principale fattore di rischio.  

Il ruolo protettivo delle fibre 

La base della dieta per i diverticoli è l’alto consumo di fibre, provenienti da frutta, verdura e cereali integrali. Questo principio è storicamente uno dei più solidi in gastroenterologia. 

1. Fibre e riduzione della pressione intraluminale 

L’ipotesi principale sulla formazione dei diverticoli è che siano causati dall’aumento della pressione all’interno del colon (pressione intraluminale), spesso dovuto alla stipsi e a feci dure e poco voluminose. 

Le fibre aumentano la massa fecale, ne riducono la viscosità e accelerano il tempo di transito intestinale. Questo meccanismo riduce lo sforzo del colon e quindi la pressione interna. Questa correlazione è ben documentata sin dagli studi epidemiologici classici di Denis Burkitt (anni ’70), che per primo collegò le diete occidentali a basso contenuto di fibre all’alta incidenza della malattia. 

2. Dieta occidentale e rischio di complicanze 

Un’alimentazione ricca di grassi saturi, carni rosse e carni processate, ma povera di vegetali, è associata a un minor rischio di complicanze diverticolari

Una delle più vaste analisi prospettiche su questo tema, come lo studio condotto nell’ambito del Health Professionals Follow-up Study (HPFS), ha stabilito che alti consumi di carne rossa e grassi saturi sono correlati a un aumento del rischio di diverticolite. 

3. Idratazione e Funzione della Fibra 

Il Dott. Craviotto sottolinea che le fibre necessitano di acqua abbondante per esercitare il loro effetto benefico. 

La necessità di un adeguato apporto idrico è un principio fondamentale della gastroenterologia. Un apporto insufficiente riduce l’efficacia delle fibre, ottenendo l’effetto opposto (stipsi), un noto fattore di rischio per la diverticolosi. 

Formaggi e grassi saturi: approccio bilanciato 

La tesi che i latticini non siano un fattore di rischio diretto per i diverticoli è supportata dalla letteratura, che si concentra invece sui grassi saturi complessivi della dieta. 

  • Non esiste un divieto assoluto: la ricerca non indica i latticini come fattore di rischio specifico. L’attenzione si sposta sulla quantità di grassi saturi e sale in essi contenuti. 

Le linee guida dietetiche per la diverticolosi non impongono l’eliminazione dei latticini, ma raccomandano di limitare i grassi saturi in generale. 

  • Scelta Consigliata: privilegiare formaggi meno grassi (ricotta, crescenza) è una strategia per ridurre i grassi saturi totali, in linea con l’obiettivo dietetico generale. 

Sfatare i miti: semi, noci e popcorn  

La storica raccomandazione di evitare noci, semi e piccoli frutti è ormai considerata un falso mito dalla comunità scientifica. 

Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA), basato sui dati del HPFS, ha dimostrato che l’assunzione di noci, semi di mais e pop corn non è associata a un aumentato rischio di diverticolite o sanguinamento diverticolare, e potrebbe persino essere protettiva grazie al contenuto di fibre. 

Questa evidenza ha portato all’aggiornamento delle linee guida gastroenterologiche, che oggi incoraggiano il consumo di questi alimenti se ben tollerati. 

Conclusioni 

In sintesi, la dieta per i diverticoli è una dieta per la salute generale del colon: 

  1. Massimo apporto di fibre (frutta, verdura, integrali). 
  2. Adeguata idratazione. 
  3. Moderazione nel consumo di grassi saturi e carni Rosse/processate. 
  4. Nessun divieto ingiustificato per semi, noci o formaggi magri. 

        Una dieta ricca di fibre e ben idratata è la migliore strategia di prevenzione e gestione a lungo termine della malattia diverticolare, garantendo la regolarità intestinale che è la chiave della salute del colon. 

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